Formula 1 2016: Tutti contro le Mercedes

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Formula 1 2016, tutti contro la Mercedes

Formula 1 2016, tutti contro la Mercedes. La stagione iniziata con il successo di Nico Rosberg a Melbourne al momento ha un solo padrone, le frecce d’argento prodotte a Brackley in Inghilterra ma di proprietà tedesca.

Queste auto, grazie soprattutto alla loro power unit “ufficiale” e ad una evoluzione della vettura che ha dominato la stagione 2015 stanno dettando legge anche nella stagione in corso anche se nelle ultime due gare è emersa con prepotenza la RedBull equipaggiata con motori Renault marchiati “Tag Heuer”.

Formula 1 2016, il ritorno della Redbull

La sorpresa di questa prima parte di stagione è sicuramente la RedBull-Tag Heuer. La scuderia austriaca dopo gli screzi con Renault nella scorsa stagione a causa della scarsa affidabilità del motore francese, più fragile e meno performante di Mercedes e Ferrari, ha cercato di cambiare propulsore rassegnandosi a fine stagione al mantenimento della vecchia power unit marchiata con il logo dell’azienda produttrice di orologi Tag Heuer.

Nel corso dell’inverno grazie anche all’acquisizione della Lotus da parte di Renault la casa della losanga è riuscita a mettere mano alla propria power unit studiando grazie al team interno le modifiche da apportare al propulsore, modifiche coincise con un miglioramento sostanziale della power unit nell’ordine dei 35 cavalli che per poco non hanno portato Daniel Ricciardo alla vittoria a Montecarlo, vittoria sfumata per un errore dei box. L’eventuale successo avrebbe seguito il trionfo straordinario di Max Verstappen a Barcellona, a conferma della qualità della vettura austriaca. Il futuro arride sicuramente alla RedBull che già dalla seconda parte di stagione può pensare d’impensierire le frecce d’argento.

Formula 1 2016: Ferrari, il passo del gambero è servito

Capitolo Ferrari. Sergio Marchionne, presidente della Ferrari, dopo una stagione 2015 che ha visto la Rossa vincere tre gare con Sebastian Vettel aveva chiesto con forza un deciso cambio di passo in ottica 2016 auspicando una vittoria nella gara inaugurale di Melbourne.

Le rosse ci sono andate vicino, indubbiamente. Col passare delle gare però le prestazioni delle vetture di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen sono andate via via peggiorando arrivando fino alla gara di Monaco, la prima della stagione senza una delle due Ferrari sul podio.

La Sf-16H, ultima creatura di Maranello, sembra adattarsi meglio allo stile di guida del pilota finlandese mentre Sebastian Vettel sta arrancando forse più del dovuto. Il tedesco, ormai lontano parente del ragazzo sorridente che cantava in italiano dopo ogni vittoria è ora un fiume in piena fatto di parolacce, sguardi torvi, commenti al vetriolo. Formula 1 2016, tutti contro la Mercedes

Una situazione difficile per il responsabile della Gestione Sportiva, Maurizio Arrivabene, indicato nelle ultime settimane come “vittima sacrificale” per le mancate prestazioni della vettura. L’interessato ha smentito così come la Scuderia. Certo ci si aspetta un deciso cambio di marcia per non rischiare di perdere un’altra stagione. L’anno prossimo sono 10 anni dall’ultimo titolo mondiale della Rossa firmato Kimi Raikkonen. Sarà il caso di pensarci.

Formula 1 2016, il Mondiale degli altri

Mercedes, Redbull e Ferrati fanno un altro sport rispetto alle altre squadre. La quarta forza del campionato è la Williams la cui auto in questa stagione appare ben lontana delle prestazioni delle vetture che l’hanno preceduta.

Velocissima in rettilineo, diventa difficile da guidare nel tratto misto. Al suo livello l’italiana Toro Rosso, tra le tre macchine migliori della stagione a livello di telaio, ha il suo punto debole nel motore Ferrari 2015. A seguire c’è la McLaren Honda in decisa ripresa rispetto alla stagione del debutto della power unit nipponica. Il quinto posto a Monaco di Fernando Alonso è un’iniezione di fiducia per tutto l’ambiente in ottica 2017.

Force India può sorridere grazie al podio monegasco di Sergio Perez ma la situazione personale del patron Vijay Mallya rischia di mettere a repentaglio la sopravvivenza della squadra così come rischia di accadere anche per la Sauber, in crisi evidente. Ultima cenerentola è la Manor-Mercedes che nonostante la power unit di Stoccarda continua ad essere malinconicamente ultima senza alcuna speranza di poter artigliare punti mondiali. Che peccato.

Fonte: sport.sky.it/sport/formula1/home.html