Perché non si possono tenere le piante nella camera da letto?

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Sicuramente sono coreografiche, arredano e riscaldano l’atmosfera dell’ambiente, ma perché non si possono tenere le piante nella camera da letto? In realtà, a differenza da quanto si crede, tali piante possono essere tranquillamente posizionate ovunque nell’abitazione, come dimostrato da recenti studi che anzi ne elogiano le proprietà benefiche per arginare gli effetti delle sostanze inquinanti. Cerchiamo di capirci di più.

Le piante in camera da letto fanno male? Un mito da sfatare

Per decenni si è sostenuto come le piante in camera da letto facessero male, responsabili di “togliere” l’ossigeno utile alla respirazione degli occupanti di tale camera e restituendo di contro anidride carbonica in assenza di luce. In sintesi stiamo parlando del principio della fotosintesi clorofilliana. Questa credenza è stata portata avanti per generazioni, ma stiamo parlando di un mito che deve essere sfatato e che per la precisione, è già stato sfatato dalla scienza. Recenti scoperte effettuate per mano della NASA difatti, hanno portato a galla la verità, e cioè che la situazione è esattamente opposta. Le piante non solo consumano una quantità esigua di ossigeno, non certamente sufficiente a creare problemi alle persone, ma possono anche aiutare a contrastare gli effetti negativi delle sostanze inquinanti che penetrano all’interno dell’abitazione

Le proprietà anti inquinamento delle piante

Come anticipato, alle piante anche se posizionate in camera da letto, si può attribuire il merito di contrastare gli agenti inquinanti, che erroneamente si crede non entrino nell’abitazione. Tra le più dannose per la salute umana, troviamo ad esempio l’ammoniaca, la formaldeide e il benzene. A tal proposito è opportuno specificare che alcune specifiche varietà botaniche hanno proprio la capacità di annientare tali sostanze inquinanti, rendendo di fatto la casa e quindi la camera più salubre.

Tra queste piante dagli indiscutibili benefici purificanti, troviamo l’edera, l’aloe vera, la felce e la splendida orchidea. Nella fattispecie l’ultima, dall’aspetto all’apparenza fragile e delicato, può essere considerata come una vera e propria forza della natura nell’assorbimento delle sostanze tossiche sopra elencate, soprattutto nel caso della formaldeide.

Piante in camera da letto: benefici

Appurato come le piante in camera da letto non facciano assolutamente male, a patto di rispettare la proporzione tra la loro quantità e la dimensione dell’ambiente nel quale sono posizionate, ora si può passare a descriverne i benefici derivanti dal loro impiego. In cima alla lista troviamo sicuramente l’effetto relax che sono in grado di donare. Sono difatti in grado di conciliare il sonno e sono un ottimo aiuto nel contrastare le forme di insonnia più fastidiose, come quelle dovute ad ansia, stress, e quei “famosi” pensieri pre-sonno che non lasciano il cervello riposare. Da non dimenticare inoltre come le piante abbiano il potere di ristabilire anche i corretti livelli di umidità dell’ambiente dove vengono posizionate.

Il colore verde della piante difatti, come ci insegna la cromoterapia, e un contatto con la natura (anche se di modesta entità) aiutano nel miglioramento dell’umore e nell’allentare le tensioni. Per dimostrare la tesi, basti pensare a come ci si sente dopo una passeggiata nel bosco oppure dopo un picnic in un parco. Stiamo parlando di un grande potere rigenerante e terapeutico.

Il consiglio è esattamente l’opposto di quanto le credenze ci hanno quindi insegnato. Posizionare piante come potos o aloe vera in camera da letto, oltre ad arredare con calore la stessa, aiuterà a purificare l’ambiente. L’unico appunto è quello di evitare specie botaniche molto profumate. Non perché queste facciano male, ma solamente perché alcuni soggetti sono più sensibili di altri agli odori, e potrebbero ottenere un effetto contrario, quindi un disturbo del sonno anziché un coadiuvante.

Le piante, a prescindere dalla tipologia scelta, andrebbero posizionate vicino alla porta o meglio ancora ad una finestra, avendo l’accortezza di far circolare periodicamente l’aria dell’ambiente. Ideali per questo scopo sono i tavolini posizionati lontani dal letto, oppure delle scenografiche e sicuramente particolari casse della frutta, che rivisitate per l’occasione, possono essere poste in più punti della camera da letto, al fine di creare un ambiente davvero unico, accogliente e originale.

Quali piante consigliare?

Oramai è assodato come la natura si confermi un’alleata potente per il sonno. Tra le piante che è possibile mettere senza problemi in camera da letto quindi, in grado di donare ossigeno anche nelle ore notturne, oltre a quelle già elencate troviamo:

• Ciclamino: predilige ambienti freschi e luminosi e si deve evitare di esporla a forti correnti d’aria. Non è necessaria molta acqua, ma basta mantenerne il terreno umido.
• Begonia: preferisce ambienti ombreggiati e richiede di essere annaffiata frequentemente. La begonia è una vera e propria pianta purificatrice, soprattutto per sostanze come formaldeide e ammoniaca.