Dove trovare un valido commercialista in remoto

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trovare un commercialista remoto

Lo smart working, a causa soprattutto della recente pandemia da covid-19 ha interessato molti settori tra cui quello dei commercialisti.
Il settore dei commercialisti è in continuo sviluppo, difatti secondo uno studio recentissimo, si è stimato che al primo posto tra i laureati italiani, ci siano i dottori in Economia.
Molta concorrenza, quindi.
Questo è sicuramente un altro fattore che ha incrementato, volente o nolente il lavoro da remoto per alcuni.
In ogni caso, in generale, lo smart working ha fatto sì non solo che moltissime persone non perdessero il lavoro durante questo periodo, ma che con un solo click il professionista( di qualsiasi ambito) da remoto, potesse collegarsi con un cliente molto lontano, per fornire il proprio operato senza dover presenziare in ufficio.
Ritornando al settore dei commercialisti, vi sono tantissime tecnologie che permettono a questi di lavorare efficientemente da casa.
Difatti per mezzo delle ultime tecnologie, i commercialisti hanno potuto lavorare comodamente dal proprio divano di casa grazie a software in cloud come Genya che hanno consentito di essere sempre in contatto con i clienti e con lo studio,ovunque questi si trovassero; tali tecnologie hanno inoltre permesso di avere sempre disponibili e a portata di mano documenti, scadenze e obiettivi, con semplici sistemi di alert che avvisano in anticipo per evitare dimenticanze o ritardi.
Certo, degli accorgimenti sono fondamentali.
Proprio perché lo smart working si serve principalmente di strumenti digitali, l’attenzione alla cybersicurezza deve essere massima: la necessità di accedere, condividere e archiviare documenti in cloud rende più che mai importante adottare misure di sicurezza informatica che siano in grado di proteggere il sistema dalle intrusioni e dai potenziali attacchi. Verso se stessi e, soprattutto, verso i clienti.
Un’indagine realizzata dall’Osservatorio professionisti e innovazione digitale del Politecnico di Milano su un campione totale di 4.113 studi professionali del territorio nazionale, ha reso noto che oltre il 51% degli studi di commercialisti consenta di lavorare in mobilità, collegandosi al gestionale dello studio.
Sempre secondo l’Osservatorio professionisti e innovazione digitale del Politecnico di Milano lo smart working aumenta la produttività e la resa.
I miglioramenti principali sul lavoro delle persone che usufruiscono della modalità agile riguardano la produttività (44%), il livello di autonomia (37%), l’efficacia del lavoro (33%) e la gestione delle urgenze (27%).
Importante se non fondamentale per i professionisti di tale settore è la comunicazione tra clienti e altri colleghi che deve avvenire in apposite pittaforme come Slack, Trello, Basecamp o Microsoft Teams, pensate per facilitare la condivisione e lo scambio fra colleghi che lavorano in remoto.
Non meno importante e necessario è il fissare periodicamente incontri di valutazione e dialogo diretto.
Prevedere incontri a cadenza regolare, in cui confrontare la congruità dei risultati ottenuti con le ore lavorate e ridefinire gli obiettivi, aiuta a guidare gli sforzi senza influire negativamente sulla motivazione e le possibilità di autogestione del lavoro.

Come trovare in remoto il commercialista giusto?

Non è semplice al giorno d’oggi trovare la persona adatta alle proprie esigenze ma navigando in rete su https://it.indeed.com/offerte-lavoro-Contabile-Da-Remoto, potrete valutare quale professionista sia adatto alla vostre richieste.
Un altro sito da prendere in considerazione per cercare un commercialista che lavori da remoto è Linkedin, un servizio web di rete sociale, gratuito (con servizi opzionali a pagamento), impiegato principalmente nello sviluppo di contatti professionali (tramite pubblicazione e diffusione del proprio curriculum vitae) e nella diffusione di contenuti specifici relativi al mercato del lavoro.