Gli apparecchi invisibili: quando sono consigliati

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Negli ultimi anni, l’ortodonzia invisibile è diventata un’opzione sempre più popolare. Le persone vogliono infatti correggere i loro denti e migliorare il sorriso senza gli antiestetici fili e graffette metalliche convenzionali limitando quindi il disagio fisico ed estetico. Al giorno d’oggi esistono diverse versioni di apparecchi invisibili, tutte progettate per offrire gli stessi vantaggi associati agli apparecchi metallici con in primis l’allineamento dei denti. Per saperne di più, il consiglio è di leggere questo specifico post sull’argomento.

Cos’è l’ortodonzia invisibile?

L’ortodonzia invisibile si basa su apparecchi con anelli e graffe in alluminio e allineatori trasparenti che tutti insieme risultano migliori specie quando si sorride. Inoltre se ben strutturati sostituiscono quelli tradizionali efficacemente, e il risultato migliore lo si ottiene con la perfetta combinazione dei vari componenti che l’esperto odontotecnico usa ed assembla. Per saperne di più basta consultare un professionista del settore, che in tal senso offre tutti i servizi inerenti a questa branca della dentistica e dell’ortodonzia ad essa correlata come ad esempio quelli descritti nel sito web del dentista Claudio Santori.

Come sono strutturati gli apparecchi invisibili?

Optare per degli apparecchi invisibili a parte il valore estetico che offrono significa anche migliorare in modo esponenziale l’autostima; infatti, le graffe si notano appena rispetto a quelle standard e ai fili metallici. Questi allineatori sono fatti di una plastica praticamente invisibile che corregge i denti gradualmente per portarli nella posizione ideale. Gli allineatori invisibili tra l’altro sono molto comodi, per la maggior parte realizzati in poliuretano impiantabile in plastica trasparente, e vengono creati con la tecnologia Align che offre al medico dentista piccole regolazioni per controllare la correzione dei denti.

Le graffe invisibili sono adatte per tutte le età specie per i bambini quando stanno ancora sviluppando la crescita dei loro denti. Inoltre, sebbene siano generalmente adatti a tutti i pazienti, ci sono alcuni casi in cui questo trattamento non può essere consigliato. A tale proposito per saperne di più, basta leggere i successivi paragrafi di questo articolo in cui sono descritti vantaggi (tanti) e svantaggi (pochi) dell’uso di apparecchi invisibili.

I vantaggi dell’ortodonzia invisibile

L’ovvio vantaggio nell’uso di apparecchi invisibili è il loro valore estetico. Gli allineatori infatti sono completamente trasparenti, il che li rende meno evidenti rispetto ai supporti tradizionali. Ciò rafforza l’autostima nei pazienti che vengono a correggere il loro disallineamento dei denti senza l’aspetto teso delle parentesi graffe metalliche quando sorridono.

Dal momento che sono rimovibili mangiare può essere più comodo, senza contare che clinicamente questi apparecchi noti in gergo con l’appellativo di Invisalign riducono il rischio di problemi gengivali che spesso derivano da quelli metallici e anche di carie. In riferimento a queste ultime, è dato sapere che secondo autorevoli studi clinici, si è scoperto che ciò avviene in circa il 50% dei denti su cui vengono applicati i correttori metallici tradizionali. La tesi è sostenuta da alcuni fattori non certamente trascurabili come ad esempio la pulizia in quanto non possono essere rimossi dopo aver mangiato o lavandosi i denti.

Gli svantaggi dell’ortodonzia invisibile

Il fatto che le graffe invisibili possano essere rimosse significa che la correzione dei denti può essere interrotta a seconda delle abitudini del paziente, diminuendo quindi la loro efficacia. L’uso di Invisalign e dei risultati attesi, dipende dall’autodisciplina del paziente di indossare apparecchi invisibili per almeno 20-22 ore al giorno, e rimuoverli solo per eliminare i residui di cibo e per spazzolare gli stessi denti.

In linea di massima questa tipologia è consigliabile non utilizzarla su bambini molto piccoli in quanto la struttura certamente più delicata rispetto a quella tradizionale, richiede una certa manutenzione nel gestirla e quindi è sicuramente più adatta per adolescenti dai dieci anni in su e per gli adulti.

Durata del trattamento

La durata del trattamento dipende dalla situazione e dal tipo di ortodonzia invisibile utilizzata. Gli apparecchi vengono generalmente consigliati per 18-24 mesi, sebbene a volte possano essere utilizzati più a lungo. I tempi del trattamento variano; infatti, per fare un esempio l’Invisalign richiede solitamente da 20 a 30 allineatori per i denti superiori e inferiori, e generalmente una media di 9-15 mesi è più che sufficiente per completare il lavoro.

I tempi possono tuttavia allungarsi (da 12 a 24 mesi) e ciò dipende dal problema di allineamento specifico di ciascun paziente. A margine va altresì aggiunto che il sistema Invisalign viene determinato grazie ad una tecnologia di imaging in 3D, ed è in grado di trattare una gamma più ampia di problemi di raddrizzamento dei denti e con maggiore precisione. Può essere infatti usato per problemi come denti storti o sporgenti, o ancora in presenza di grave malocclusione giusto per citarne alcuni tra i più comuni.