Stampa digitale vs stampa tipografica: cosa cambia?

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 Nel mondo della tipografia può succedere di continuo di dover effettuare delle scelte. La più importante e decisiva è senza dubbio il tipo di macchine di stampa da installare nella propria azienda. Al giorno d’oggi le tipologie di stampa più diffuse e utilizzate sono due: la stampa tipografica anche detta offset, e la stampa digitale che sfrutta le moderne tecnologie. Sarebbe però sbagliato pensare che la stampa digitale sia migliore, solo perché più moderna: se è vero che il settore delle stampanti digitali è in continua evoluzione, è altrettanto vero che il principio di funzionamento di questi apparecchi è ereditato dalle macchine offset e che anche quest’ultime continuano ad evolvere prendendo in prestito spunti dalla tecnologia digitale. Si può pertanto asserire che le due tecnologie stanno convergendo prendendo una il meglio dall’altra. Ma vediamo ora quali sono le differenze sostanziali in termini di funzionamento e di costi-benefic
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Stampa Offset e Stampa Digitale: come funzionano

Nella stampa tipografica tradizionale, che affonda le radici nel 1700, il meccanismo di stampa è totalmente meccanico: l’immagine viene riprodotta su una lastra, detta matrice, posizionata su un cilindro che viene poi trasferita a un secondo cilindro rivestito in caucciù. Da qui poi viene impressa sul foglio con grande precisione grazie allo scorrimento di un terzo cilindro, che aiuta a comprimere il foglio sul cilindro di caucciù.
Le moderne macchine digitali hanno grosso modo lo stesso principio di funzionamento a rulli della stampa offset, la più grande differenza consiste nella preparazione della lastra matrice che è totalmente progettata al computer. Questo permette una maggior velocità di lavorazione e una estrema flessibilità, in quanto la lastra può essere modificata facilmente anche tra una copia e l’altra.

Pro e Contro: come scegliere il tipo di stampa?

Entrambe le tipologie di stampa hanno dei campi di utilizzo specifici, per cui una può prevalere sull’altra a seconda di ciò che ci troviamo a fronteggiare.
Il più grande svantaggio della stampa offset è il costo della preparazione iniziale della matrice, che richiede tempo e che non può essere modificata una volta finita. Questa lavorazione rende consigliabile l’utilizzo della stampa offset nel caso di grandi tirature, in modo da abbattere i costi di preparazione. Inoltre la stampa tipografica utilizza come supporto formati molto grandi che si prestano ad accorpare più documenti e stampate in una sola volta, in modo da ridurre ulteriormente i costi. Altra cosa da sottolineare è che negli ultimi anni la tecnologia è progredita per cui la sostituzione eventuale della lastra si può effettuare in tempi molto più rapidi rispetto al passato.
Il vantaggio della stampa digitale è quello di poter stampare anche poche copie di un documento, in quanto il costo iniziale di lavorazione e di preparazione della lastra è bassissimo. La possibilità di cambiare la lastra in modo immediato rende questo tipo di stampa molto flessibile, e adatto ad esempio ad effettuare prove di stampa in cui continuamente ci viene chiesto di cambiare qualche dettaglio ed è altresì indicato nel caso di stampe di poche copie anche su richiesta. L’inchiostro poi richiede una minore pressione da parte dei rulli e delle testine e questo comporta anche minori tempi di asciugatura. Con le ultime innovazioni il livello di qualità della stampa digitale si è alzato talmente tanto da rendere ormai impossibile distinguere una stampa offset da una digitale.
Una tipografia di dimensioni medio grandi dovrebbe dotarsi di entrambi i tipi di apparecchi in modo da soddisfare pienamente le diverse esigenze dei clienti e di far collimare tempi e costi di lavorazione.