Tecniche di apprendimento: quali le migliori?

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Gli studenti di tutte le età incontrano sempre il medesimo problema: pagine su pagine da memorizzare per poter superare una verifica scolastica o un esame universitario.

A volte, per poter agevolare lo studio è necessario mettere in campo alcuni “trucchi” volti a velocizzare il processo di memorizzazione.

Ecco un utile elenco delle migliori tecniche di apprendimento da padroneggiare per migliorare notevolmente i tempi e i risultati dello studio.

Memoria e metodo di studio

Durante il percorso di studi può capitare di trovarsi di fronte all’esigenza di memorizzare una grossa mole di informazioni (date, nomi, concetti, nozioni, e così via) in pochissimo tempo.

Certo, normalmente la miglior cosa da fare è quella di studiare costantemente, tutti i giorni, un po’ alla volta: in altri termini, la risorsa più importante dello studente, specialmente universitario, è data dall’aver acquisito un buon metodo di studio, fatto di impegno e metodica.

Per far sì che lo studio a casa sia proficuo, l’ascolto attivo durante le lezioni è fondamentale, dal momento che permette di anticipare e chiarire concetti che, altrimenti, bisognerà affrontare da soli e con più difficoltà davanti al manuale. Per questo, rimanere concentrati durante la lezione, magari prendendo appunti, segnando le parole chiave e delineando già quali sono i concetti che meritano un approfondimento, semplificherà di molto la gestione dello studio personale.

Per quanto riguarda, invece, la fase dello studio vero e proprio, molti esperti concordano sull’importanza della ripetizione ad alta voce.

Una volta letto e riletto un paragrafo, infatti, ripeterlo a sè stessi o ad un’altra persona aiuta a concatenare i concetti, a migliorare l’esposizione e ad individuare quali sono i concetti che meritano una “ripassata”.

Sfruttare le tecniche di apprendimento per migliorare lo studio

Come visto, dunque, l’organizzazione e la pianificazione di un metodo di studio permettono, già da sole, di ottenere grandi risultati. Organizzare un piano, dividendo il programma delle materie da affrontare sulla base del tempo a disposizione, permette di gestire al meglio ogni difficoltà.

Tuttavia, anche al fine di migliorare la propria capacità di impossessarsi delle nozioni da imparare, conoscere e applicare le tecniche di apprendimento può rivelarsi una soluzione a diversi imprevisti (un esame per cui si ha poco tempo) e un utile alleato per massimizzare i profitti delle sessioni di studio.

Un saggio impiego delle tecniche di memoria, infatti, associato ad un buon metodo di studio, permette di aiutare la mente a ricordare un maggior numero di informazioni nel modo più semplice e veloce. Ecco, dunque, un elenco delle migliori tecniche di apprendimento da utilizzare.

1. La tecnica delle “parole a piolo”

Si tratta di una tecnica molto utile nei casi in cui è necessario memorizzare un elenco di dati da ricordare secondo un certo ordine.

Questo metodo, detto anche delle “parole di velcro”, prevede di associare ad un ordine di concetti ben noto quelli nuovi che si intendono memorizzare, così da creare un elenco da cui attingere a seconda del bisogno. Ad esempio, si può associare a dei numeri (da 1 a X) l’elenco dei sette Re di Roma o l’ordine dei Pianeti Solari rispetto alla distanza dal Sole, e così via.

Il “piolo” in questione è dunque un appiglio al quale agganciare, come se fosse un promemoria, le informazioni che devono essere assimilate, così da ricordarle nella giusta sequenza.

2. La Tecnica dei “Loci”

Si tratta di una tecnica di memorizzazione già utilizzata nell’antica Roma da parte degli oratori e, nel corso dei secoli, ha aiutato tantissimi studiosi di ogni ordine e grado, soprattutto grazie alla possibilità di tenere in piedi un discorso che affronta parecchi argomenti fra loro eterogenei.

I “loci” (dal latino “locus”, luogo) non sono altro che dei luoghi immaginari, noti allo studente, cui associare una determinata informazione, così da creare un vero e proprio itinerario fatto di parole chiave che permettono di organizzare il discorso e ricordare le diverse nozioni necessarie a completare l’esposizione.

Infatti, una volta immaginato un certo percorso (ad esempio, associando il concetto X alla propria abitazione, il concetto Y al negozio dietro l’angolo, il concetto Z al parco, e così via), non si dovrà far altro che ripercorrerlo, così da riportare alla mente i diversi concetti che si erano precedentemente associati.

3. La Tecnica delle Immagini

Questa tecnica funziona in modo simile, con la differenza che qui ai luoghi si sostituiscono delle immagini in sequenza: basterà associare un insieme di nozioni o concetti (e le rispettive parole chiave), mettendone in relazione a determinate immagini che si faranno interagire (di qui il nome latino di questa tecnica, detta delle “Imagines Agentes”) fra loro come se si trattasse di una scena teatrale.

4. La Tecnica del Pomodoro

Questa tecnica mnemonica, più che un trucco mentale volto a memorizzare concetti e nozioni, prevede di sfruttare il fisiologico funzionamento della mente per massimizzare l’apprendimento. E’ necessario dividere il tempo di studio a disposizione nella giornata (in ipotesi, quattro ore) in intervalli di mezz’ora, all’interno dei quali si andranno ad individuare 25 minuti di studio e un intervallo di 5 minuti.

La tecnica deve il nome ad un timer a forma di pomodoro utilizzato dal suo inventore per misurare il tempo: scaduti i 25 minuti ci si riposa per 5 minuti prima di iniziare nuovamente.

Il periodo di pausa breve è fondamentale, non solo perché permette di allentare la concentrazione, ma anche perché in questa fase il cervello riesce ad elaborare e rinforzare tutto quello che ha appena imparato. Pause frequenti e brevi, infatti, incrementano notevolmente il risultato dello studio appena svolto.