Tutti i Tipi di legno massello per mobili

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Legno massello: uno sguardo alle caratteristiche generali

Nell’ambito della lavorazione del legno, il legno massello non è altro che la porzione specifica di legname estratta direttamente dal durame. Il durame coincide con l’area più interna di un tronco, indipendentemente dalla tipologia di pianta alla quale il tronco stesso fa riferimento. Va detto, però, che le caratteristiche e le qualità del massello, logicamente, varieranno in base alle peculiarità della pianta dalla quale è stato ricavato.

Tra le piante più comuni, sfruttate appositamente per ricavare il legno massello, troviamo vegetali quali il pino e il pioppo, l’acero e il faggio, il larice, l’abete, il tiglio e via dicendo, piante il cui massello potrà variare dal punto di vista della colorazione, della compattezza e di altre caratteristiche fisiologiche.

La scelta di realizzare manufatti in legno massello è frutto della logica. Il materiale in questione si contraddistingue per l’elevata resistenza all’usura, nonché per l’alta qualità strutturale; e non è un caso che il massello venga adoperato nella concezione di abitazioni montane, dove il freddo e le forti precipitazioni potrebbero inficiare le peculiarità di legni meno pregiati, dotati di minore resistenza alle intemperie.

Detto ciò, passiamo in rassegna le differenti tipologie di legno massello per mobili, esaminandone le caratteristiche strutturali ed estetiche.

  • Alla scoperta delle tipologie di legno massello

– Abete. Il legno massello di abete si contraddistingue per la sua tenerezza, nonché per la consistenza resinosa. La fibra del massello di abete è disomogenea, mentre il colore appare connotato di sfumature chiare, prevalentemente tendenti al giallo.

Va precisato, però, che non si tratta di un massello pregiato: per via delle sue caratteristiche, quello di abete viene utilizzato per la concezione di arredi rustici, dall’aspetto semplice e relativamente grezzo, a fronte di un costo raramente superiore a 500€ al metro cubo.

– Acero. Il massello di acero è decisamente più duro rispetto a quello dell’abete. La sua grana è particolarmente fine, e la sua colorazione, a differenza del legno precedente, è assai più chiara, accostabile al colore bianco.

Contrariamente all’abete, sfruttato maggiormente nella concezione di arredi rustici, l’acero può essere impiegato per arredi eleganti, in virtù della sua estetica fine. Il prezzo? Non inferiore a 1000€ al metro cubo.

– Ciliegio. Sulla falsariga della colorazione dei suoi frutti, il massello di ciliegio detiene uno splendido colore marrone, tendente alle sfumature rosee. Stiamo parlando di un legno dalla consistenza dura, apprezzato per il colorito e la solidità, meno per le difficoltà relative alla sua lavorazione.

Per via della sua durezza, infatti, il legno risulta difficimente lavorabile. Il prezzo sale ancora: un metro cubo di massello di ciliegio ha un costo pari a circa 1300€.

– Faggio. Il massello di faggio è assai più lavorabile dei precedenti. Condivide con il ciliegio il colorito lievemente rosato, seppur con sfumature più chiare, e viene adoperato generalmente nella concezione di utensili per la cucina. Il costo si abbassa notevolmente: un metro cubo di massello di faggio non supera i 900€.

– Larice. Il massello di larice ha delle caratteristiche peculiari. Noto per la sua durezza, il larice possiede fibre elastiche e particolarmente resistenti. Ciò lo rende piuttosto simile al massello d’abete, benché la sua colorazione sia più affine al rosso scuro.

Per quanto riguarda il suo impiego, il larice viene sfruttato sia per gli arredi da esterno (es.: mobiletti da giardino) che per gli infissi, per un costo medio pari a circa 800€ al metro cubo.

– Noce. Il massello di noce è apprezzabile per la sua compattezza, nonché per l’estetica raffinata. Si tratta di un legno di grande pregio, che gli permette di essere impiegato in una vasta gamma di progetti edilizi, compresi gli arredi da interno ed esterno.

 

Il prezzo è tra i più elevati sul mercato: un metro cubo di massello di noce ha un costo compreso tra i 2.000 e i 3.000 euro al metro cubo.

– Pino. Il massello di pino presenta anch’esso una consistenza simile a quella dell’abete, benché presenti una maggiore resistenza superficiale. Perfetto per la concezione di mobili in stile rustico, il pino ha un costo relativamente basso: 500€ al metro cubo.

– Pioppo. Il massello di pioppo è noto sia per le particolarità delle sue fibre, estremamente tenere, che per il colore tendente al bianco.

Ritroviamo il medesimo costo e le medesime caratteristiche funzionali del pino: 500€ al metro cubo per un legno adoperato in particolar modo nell’ambito della realizzazione di arredi rustici.

– Tiglio. Il massello del tiglio ha un costo abbastanza elevato (circa 900€ al metro cubo), derivante dalle sue caratteristiche fisiologiche: il legno è noto per la sua compattezza e la sua tenerezza, peculiarità che lo rendono ideale nell’ambito dell’intaglio. Il suo colorito è chiaro, accostabile all’avorio.